John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

Bruno Morchio, giallista genovese.

I libri raccolti e catalogati in questo mio spazio Web hanno tutti la Vespa come comune denominatore. Questi due romanzi di Bruno Morchio non fanno eccezione e grande è stata la mia soddisfazione dopo averli scovati spulciando nei meandri della Rete. Una soddisfazione paragonabile a quella del cercatore di funghi quando finalmente si imbatte in un bel porcino... in questo caso addirittura due bellisimi esemplari in un colpo solo! Le caratteristiche del "fungo" di qualità ci sono tutte, l'autore è di Genova, uno dei capoluoghi più "vespizzati" d'Italia, ed è proprio nella città della Lanterna che si svolgono le avventure del protagonista, il detective privato Bacci Pagano. Come tanti suoi concittadini anche Pagano usa una Vespa per i suoi spostamenti, a volte per seguire gli altri, altre... per scappare!

Questi due romanzi non sono che gli ultimi due episodi della saga dedicata all'investigatore genovese, nata ormai qualche anno addietro grazie alla lungimiranza di una piccola casa editrice allora agli esordi, la Fratelli Frilli Editori. Questi ultimi due romanzi sono invece editi da Garzanti, tra le case editrici più importanti d'Italia, a testimonianza del successo di livello nazionale ottenuto dall'accoppiata Bruno Morchio/Bacci Pagano.


"Con la morte non si tratta" esce nel 2006. Diversamente dagli altri romanzi non si svolge prevalentemente tra i carruggi della città vecchia. Le indagini sulla scomparsa del figlio di un pregiudicato portano il detective in Sardegna e, per muoversi sulle strade dell'isola, cosa può esserci di meglio di una Vespa? I ritmi serrati dell'indagine sono ben coniugati alle attente descrizioni paesaggistiche nelle quali si ritroveranno quanti in Sardegna sono già stati, stimolando la voglia di andarci a chi ancora non ha avuto questa fortuna. È facile immedesimarsi, abbagliati dalla luce del sole, inebriati da "fragranze così violente da dare alla testa. Il mirto, l'elicriso e il cisto scioglievano come un canto i loro aspri effluvi (...) con il "grecale" che soffia secco e non da pace", per dirla con parole dell'autore.


Con "Le cose che non ti ho detto" (uscito nel settembre 2007 e ristampato nel gennaio 2008), lo scenario in cui si muove la Vespa di Bacci Pagano torna a essere quello del capoluogo ligure. Un incarico inconsueto per un detective privato: vigilare sulle inquietudini autodistruttive di uno psicanalista che vive in una villa d'epoca immersa in un meraviglioso giardino arroccato sulle alture di Nervi. Le cose si complicano (e si fanno interessanti) quando le vicissitudini dello psicanalista si intrecciano a una storia vecchia di vent'anni prima, l'irrisolto caso dell'omicidio avvenuto in Thailandia di un giovane paziente del dottore, un caso sul quale indagò senza successo lo stesso Pagano.


Il mio ruolo di recensore "in chiave vespistica" mi impone di puntualizzare l'estrema marginalità della presenza della Vespa nell'economia generale dei due romanzi. Una presenza marginale ma determinante nel delineare il personaggio di un detective atipico e anticonformista, descritto con poche e precise parole da Wikipedia. "Il personaggio creato da Morchio è un investigatore privato genovese, ironico e disilluso, amante della musica di Mozart, del buon vino e della buona tavola oltre che delle donne (che lo definiscono, però, "analfabeta dei sentimenti"). Viaggia su una Vespa amaranto e non porta le mutande; secondo il suo autore sta sempre dalla parte dei perdenti perché figlio di un operaio genoano e comunista".


Sempre "in chiave vespistica" un'ultima considerazione sulla grafica di copertina: se la Vespa di Bacci Pagano è un PX color amaranto, perchè raffigurarne una di un modello diverso e dal colore improbabile?

Bruno Morchio
CON LA MORTE NON SI TRATTA (2006)
LE COSE CHE NON TI HO DETTO (2007)
Garzanti

Gli altri libri di Bruno Morchio:

BACCI PAGANO, UNA STORIA DA CARRUGGI (2004)

MACCAIA (2004)

LA CREUZA DEGLI ULIVI (2005)


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Tutti i libri di Bruno Morchio sono presenti nel catalogo online della LIBRERIA UNIVERSITARIA

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