John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

ERMES di Simonetta Poggiali

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Girare per la città in sella ad una Vespa dovrebbe essere un bel lavoro per un ragazzo di sedici anni. Dovrebbe. I personaggi di questo romanzo si muovono in una città, Napoli, in cui è l’illegalità diffusa a garantire la quotidiana sopravvivenza di tante persone. Simonetta Poggiali racconta alla perfezione questa quotidianità degenerata attraverso lo sguardo di Luigi, che si trova a viverla senza averla scelta. Il suo ruolo all’interno di questo meccanismo distorto Luigi lo vive alla stregua di un impiego come un altro. In sella alla sua Vespa gira per la città a ritirare le mesate, soldi che la malavita estorce per poi distribuirli ai parenti di quelli che finiscono in galera. A sedici anni Luigi non può essere il ragazzo che vorrebbe. Vive di ricordi, come un vecchio, ma è pur sempre un ragazzo di sedici anni e quando è in giro con la Vespa, in cima ai suoi pensieri c’è Ninetta. Luigi ha visto troppe cose che non vanno, è vicino a troppe persone che non gli piacciono, con la sua Vespa è stato in troppi luoghi che, visti con gli occhi di chi ci deve vivere, non sono poi così belli come possono apparire. Ma è il pensiero di Ninetta a dargli il coraggio di cambiare le cose. Tra Luigi e Ninetta però c’è una città in cui i valori sono distorti e la felicità è sempre un passo oltre. Ermes, messaggero degli Dei, con la sua caviglia alata riuscirebbe facilmente a fare questo passo. Per Ninetta e Luigi sarà tutto maledettamente più complicato.

Simonetta Poggiali
Neri Pozza Editore
 
Questo romanzo è disponibile nel catalogo online della LIBRERIA UNIVERSITARIA

I Viaggi di Jupiter

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“Non basta volare, né navigare. Bisogna restare a terra, e inghiottire i moscerini mentre si viaggia: solo così il mondo diventa immenso” (...) Non avevo la moto né la patente per guidarla, eppure mi sembrò ovvio sin dall’inizio che era proprio quello il modo di viaggiare, e che avrei potuto risolvere tutte le difficoltà”.
Nel 1973 Ted Simon era un giornalista di 43 anni e davanti a se aveva la prospettiva di 80.000 chilometri intorno al mondo da percorre nel giro di un paio d’anni. Alla fine i chilometri saranno 103.000 e quattro gli anni lontano da casa. Un viaggio in moto iniziato in maniera quasi comica data l’inesperienza dell’autore:

“L’arte di infilare una casa e un garage in quattro valige si può imparare soltanto con l’esperienza. A quel tempo ero ancora nella fase della ‘carriola strazeppa’ e la moto aveva proprio quell’aspetto, e anche quella consistenza”.

Partendo in questo modo, senza sovrastrutture mentali da biker giramondo, il viaggio prende vita propria. Ed è così che grazie alla buona penna di Ted SimonI viaggi di Jupiter” diventano quel libro che ancora oggi, nonostante siano trascorsi oltre trent’anni dalla prima pubblicazione, sa raccontare meglio di tanti altri l’essenza del viaggiare in motocicletta. Un plauso quindi alla “Elliot Edizioni” per aver colmato la lacuna portando di nuovo “I viaggi di Jupiter” sugli scaffali delle librerie italiane: emblematico il fatto che la prima edizione italiana, nel 1979 a opera delle edizioni Petrini fosse stata sotto forma di libro di testo di narrativa per la scuola dell’obbligo.
Il racconto inizia in India, durante il penultimo anno di viaggio, con l’episodio che da il titolo a questo romanzo. Da lì Ted Simon ripercorre tutta la strada fatta fino a quel giorno, per chiudere il cerchio con il ritorno a casa: “Persino adesso ricordo con chiarezza le sensazioni alla fine del viaggio: esso è stato il culmine della mia vita”. 450 pagine di viaggio che avrebbero potuto - anzi, dovuto! - essere molte di più vista l’incredibile quantità di esperienze, aneddoti e vicissitudini, inevitabili in anni e anni di cammino ininterrotto. Il viaggio del lettore segue di pari passo le emozioni e l’entusiasmo che l’autore sa trasmettere. L’euforia dei primi mesi di viaggio, il passaggio veloce attraverso certe nazioni e le soste più lunghe in altre dove sentiva il bisogno di farlo. La stanchezza e la mancanza di stimoli degli ultimi mesi, le ultime migliaia di chilometri consumate in fretta, senza troppa attenzione a luoghi e persone, perché il viaggio, indipendentemente dalla sua lunghezza e dalla sua durata, avrebbe potuto essere tale solo tornando al luogo della partenza. Una vita, la sua, che non avrebbe più potuto essere la stessa una volta tornato a casa:

“E dopo quel sublime momento, ogni cosa sarebbe potuta essere una lunga, monotona discesa, ma il successo del libro, e la sua capacità di ispirare gli altri, ha trasformato la mia vita in una tappa dello stesso viaggio”.

I lettori sono avvertiti, leggere Ted Simon può essere pericoloso:

“Qualcuno - più di qualcuno - ha detto che questo libro gli ha proprio cambiato la vita”.

Più che una minaccia, un augurio.


Ted Simon

Questo volume è reperibile nel catalogo online della LIBRERIA UNIVERSITARIA.

Col cuore in moto

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Una moto, in fondo, è un mezzo semplice, e forse è proprio nella sua apparente semplicità che sta il suo grande fascino. Così, leggere di moto e di motociclisti, non equivale sempre a viaggiare su pagine epiche, ma possono essere pagine preziose se scritte con il cuore, “col cuore in moto” appunto. Roberto Nobile ci riesce alla perfezione. Mi sono trovato da subito in sella per le strade di una Sicilia che non ho mai visto e che non esiste più. Un’opportunità unica. Ho ammirato le gesta di centauri forse ruspanti, ma di certo piloti veri, gente dall’istinto innato per i quali non esisteva confine tra coraggio ed incoscienza.
Cuore in moto allo stato puro, senza distinzione di cilindrata o modello. C’è spazio per marchi blasonati quali Guzzi e Ducati, e per modelli da intenditore, quali Parrilla, Motom e Itom, lanciati in sfide incredibili senza esclusione di colpi, dove anche una Vespa o una Lambretta, portate oltre il limite, possono dire la loro: l’autore non fa mistero della sua predilezione per la Lambretta, ma non ha alcun problema nel rendere onore alla Vespa:

“... lo ammetto con difficoltà, fu proprio una Vespa a darmi la prima lisciata di pelo, a me che mi sentivo il Mike Hailwood degli scooteristi”.

Piccole storie di ieri che raccontano di una passione scandita dalle pulsazioni del motore. Inevitabile un velo di malinconia: nella mente il ricordo di quanti sull’asfalto hanno lasciato la vita, sulla propria pelle e nelle proprie ossa altri ricordi, lasciati dall’asfalto.

Due parole riguardo l’autore: Roberto Nobile è un volto noto del cinema, del teatro e della televisione, che gli ha regalato una grande popolarità grazie al ruolo del Sovrintendente Capo Parmesan nella fiction “Distretto di polizia”. Grazie a questo volume possiamo apprezzarlo come motociclista sensibile e sfortunato, la cui carriera fu interrotta da un grave incidente a Vallelunga, quando stava per debuttare tra i professionisti.

COL CUORE IN MOTO
Roberto Nobile
Coniglio Editore
 
Questo volume è reperibile nel catalogo online della LIBRERIA UNIVERSITARIA

Un nuovo vespautore e un'insospettabile...


Enrico Bongirolami è il vespautore protagonista di quest'ultimo aggiornamento di "Chilometri di parole in Vespa". Romano, 30 anni, gira in Vespa da non molto ma ha messo su carta una sensibilità non comune. Del suo libro "Roma - Barcelona... in Vespa" ne ho goduto durante un viaggio in treno e non avrei potuto avere miglior compagno di viaggio.

L'insospettabile di cui parlo nel titolo di questo post è Mauro Corona, Natio di Erto, località tristemente nota per via della sciagura del Vajont. Di certo ai più è conosciuto come scrittore prolifico e abile scultore nonchè alpinista. Leggendo il suo romanzo "Aspro e dolce" ho scoperto anche un travagliato passato da vespista caratterizzato da diversi incidenti causati dalla spiccata propensione dell'autore ad alzare il gomito. Ne racconta le gesta dedicando a questa sua esperienza diverse pagine, fino all'esilarante epilogo... ad un passo dalla sciagura. Corona oggi è ancora qui a raccontarla, la sua Vespa no.

Buone letture!

Roma - Barcelona... in Vespa di Enrico Bongirolami


Chi sceglie di partire da solo in sella ad una Vespa quasi sempre lo fa per raggiungere un luogo più o meno lontano. A volte non è così. A volte voler raggiungere un certo luogo è solo un pretesto. A volte la meta, per quanto lontana e prestigiosa, è poca cosa rispetto all’intento del vespista solitario.

In questo modo un viaggio da Roma a Barcellona compiuto alle porte dell’inverno, da banale tragitto diventa viaggio vero. E lo sarebbe stato anche se la meta geografica prestabilita non fosse stata raggiunta, perché ciò che conta era trovare il cuore e l’anima per partire.

Enrico ha trent’anni e scrive: “a questa età si cerca il futuro, o perlomeno, si pensa a cambiare il proprio presente”. In sella ai propri pensieri per 1.789 chilometri magari il futuro non lo si trova, ma può essere un ottimo avvio per fare il punto sul proprio presente. Le incertezze e gli imprevisti aprono la mente del viaggiatore solitario che si espone alla confidenza con personaggi da cui, nella vita di ogni giorno, ci si terrebbe a “distanza sociale”. Il vespista solitario è un forestiero che non incute timore. Il suo mezzo di trasporto - da lui battezzato “Generale” - attira simpatia.

“L’ho acquistato tre anni fa da un vecchietto non sapendo che con poche centinaia di Euro stavo per comprare un sogno, un mito, un mezzo che mi ha dato la grandissima opportunità di conoscere molta gente con la quale condividere esperienze fantastiche e che, di li a qualche anno, mi avrebbe dato la possibilità di realizzare questo viaggio. Il mio viaggio!”.

Ogni sosta diventa una tappa raggiunta: il benzinaio, il barista o l’albergatore, per qualche riga, da comparse incontrate lungo il cammino diventano personaggi del racconto. Una trasferta a Barcellona diventa così un viaggio vero, un’esperienza preziosa per chi l’ha vissuta e per chi, leggendo le pagine di questo libro, accetterà l’invito di Enrico a condividere con lui non solo i suoi chilometri ma anche, e soprattutto, i suoi sentimenti.

Questo libro, arricchito da diverse foto a colori, non è reperibile nelle librerie o attraverso i normali canali di distribuzione ma è un prodotto di self-publishing attraverso il servizio offerto da http://www.ilmiolibro.it/ ed è acquistabile direttamente da questo link.

di Enrico Bongirolami
Prezzo di vendita € 11,00
Libro VIAGGI 120 pagine
Copertina Morbida - Formato 12x18 - colore

Roma - Barcelona... in Vespa.
di Enrico Bongirolami
 
Edito da http://www.ilmiolibro.it/

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