John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

Una storia, un viaggio, un giallo e una ricetta...

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Sono questi gli argomenti trattati in quest'ultimo aggiornamento di "Chilometri di PAROLE in VESPA", la prima rassegna online dedicata alla letteratura vespistica. La storia è quella narrata da Giovanni Volta nel suo romanzo breve "La luna nel secchio", l'avventura in sella lungo la Via Emilia di alcuni studenti universitari che con questa impresa si ritrovano a salutare la spensieratezza della gioventù per rendersi conto che è ora di fare i conti con l'età matura.
Il viaggio è quello raccontato da Angelo Salvi nel suo "Santiago Ida e Vuelta", in fuga da una relazione naufragata verso Spagna e Portogallo, in sella alla sua Vespa alla ricerca di se stesso.
Il giallo è l'ennesima avventura di Enrico Radeschi, il protagonista delle storie scritte da Paolo Roversi. Anche questa volta le sue indagini giornalistiche lo portano a girare in sella alla sua Vespa gialla per le strade di Milano, in un racconto, per questa volta scritto a misura di bambino, dal titolo "Gli agenti segreti non piangono".
E per chiudere una ricetta... anzi, più di una. Quello scritto nel libro "La gola" di Marino Marini è un vero e proprio viaggio attraverso l'Italia e i suoi sapori.
Buone letture!

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