John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

La Vespa come oggetto semiotico

La Vespa come oggetto semiotico
Andrea D'Alessandro
Prospettiva Editrice

Questo weblog si è sempre tenuto alla larga da tutti quei tomi accademico-modaioli che, fregiandosi del logo Vespa, cavalcano l'onda di una popolarità che non ha alcuna intenzione di tramontare per dare alle stampe l'ennesimo "trattato di vespologia", che spesso altro non è che un copia&incolla di cose già scritte e riscritte.
Non è il caso di questo volumetto - sono poi 70 paginette che si leggono in un pomeriggio - con il quale l'autore, Andrea D'Alessandro, fa un'analisi attenta ed accurata dalla quale traspare più che la dottrina dell'accademico la passione del vespista. Una vola spiegati i principi della semiotica nelle prime pagine del volume, la lettura prosegue esplorando vari aspetti del fenomeno Vespa, giungendo a conclusioni condivisibili e per nulla scontate:
"L'asserzione che gli oggetti d'uso, oltre che avere usi pratici, comunicano, è sicuramente vera: una Vespa ci dirà qualcosa del suo utilizzatore dal punto di vista sociale, forse economico ed estetico".
Il volume analizza il fenomeno Vespa attraverso la lente di diverse sfaccettature, attraversando le varie epoche che ne hanno accompagnato l'evoluzione:
"... dagli ardimentosi che in sella al loro scooter preferito si superano in ardue imprese: giro del mondo, giro d'Europa, prove di velocità e resistenza...".
Senza dimenticare la forza di Vespa come icona cinematografica:
"Quell'Oscar vinto nel 1953 dalla Hepburn per 'Vacanze romane' sarebbe dovuto andare alla Vespa, perché mentre Gregory Peck corteggiava la Hepburn, il mondo intero si innamorò di 'lei'. Così scrive Forbes, autorevole rivista finanziaria ed in questo caso lucida osservatrice di costume".

La Vespa come oggetto semiotico
Andrea D'Alessandro
Prospettiva Editrice

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