John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

SOLI IN AFRICA, io e la mia Vespa.

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Stefano Medvedich
SOLI IN AFRICA, io e la mia Vespa.
(Anxa News)

Con l'uscita del numero 61 (gen/feb 2013) del bimestrale Anxa News, si è conclusa la lunga serie di articoli a firma di Stefano Medvedich, nei quali l'autore ha raccontato le peripezie della sua incredibile avventura in Vespa. Un lungo viaggio anche per chi ha seguito il suo racconto dalle pagine della rivista, la pubblicazione del primo articolo risale infatti al n. 33 (mag/giu 2008), un racconto che appassiona fin dalle prime righe:

"Forse un giorno mi accadrà di ripensare a questo viaggio con nostalgia; chissà, forse mi verrà la voglia di rifarlo, ma ora sono stanco e provato e voglio tornare a casa".
Questo pensavo a Bukavu, nella provincia orientale della Repubblica Democratica del Congo, la sera del 22 settembre 2007 nel cortile della missione dei Padri Saveriani dove,seduto sul bordo di un'aiuola, fumavo una sigaretta in solitudine. Un pianto sommesso accompagnava i miei pensieri e nelle lacrime si scioglievano la tensione e la fatica accumulate nel corso di un viaggio durato sette lunghi mesi..."

Come in un romanzo d'appendice d'altri tempi il racconto dettagliato, complice i tempi dilatati della sua pubblicazione, trasmette al lettore l'infinita pazienza necessaria ad affrontare, senza perdere il controllo e la fiducia in se stessi, le tribolazioni che la burocrazia e la diffusa corruzione che incontra chi si trova a viaggiare in solitudine nelle zone più remote del Continente Nero. Stefano Medvedich, forte anche dell'esperienza di viaggi precedenti, ha la sicurezza e l'arroganza per tenere spesso testa, in un sottile gioco di bluff, al funzionario di turno, che inventa complicazioni col solo scopo di estorcere denaro a chi si trova sul suo cammino. "Contrattempi" che farebbero tremare le vene dei polsi anche al viaggiatore più navigato.
Medvedich non si fa mancare nulla: fame, fatica, zanzare, malattie, scomodità, deviazioni di percorso su strade che definire impossibili non è abbastanza, e le foto pubblicate a corredo dei vari articoli sono eloquenti. Un viaggio che ha tutte le caratteristiche di un pellegrinaggio d'altri tempi.
Ma non ci sono toni eroici nel suo racconto. L'autore riporta la cronaca fedele e puntigliosa dei vari ostacoli incontrati giorno per giorno, di come gli stessi sono stati superati, e li racconta con il distacco del cronista che non giudica gli avvenimenti ma si limita a narrare i fatti, lasciando che sia il lettore a trarre conclusioni e a giudicare.

Tutti gli articoli sono disponibili online nell'archivio del sito Web del bimestrale Anxa News (link)

Ho raccolto in un unico documento PDF tutti gli articoli in ordine di pubblicazione. Ne è uscito una sorta di libro che a buon diritto entra tra i titoli di narrativa di viaggio presenti in "Chilometri di Parole in Vespa", con la speranza che questo diario di bordo possa presto diventare un libro vero e proprio.


Buona lettura!

AGGIORNAMENTO: si è concretizzato l'auspicio di KmPV e il racconto del lungo viaggio nell'Africa Nera di Stefano Medvedich è diventato un vero libro! Per tutte le info a riguardo CLICCA QUI

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