Col cuore in moto

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Una moto, in fondo, è un mezzo semplice, e forse è proprio nella sua apparente semplicità che sta il suo grande fascino. Così, leggere di moto e di motociclisti, non equivale sempre a viaggiare su pagine epiche, ma possono essere pagine preziose se scritte con il cuore, “col cuore in moto” appunto. Roberto Nobile ci riesce alla perfezione. Mi sono trovato da subito in sella per le strade di una Sicilia che non ho mai visto e che non esiste più. Un’opportunità unica. Ho ammirato le gesta di centauri forse ruspanti, ma di certo piloti veri, gente dall’istinto innato per i quali non esisteva confine tra coraggio ed incoscienza.
Cuore in moto allo stato puro, senza distinzione di cilindrata o modello. C’è spazio per marchi blasonati quali Guzzi e Ducati, e per modelli da intenditore, quali Parrilla, Motom e Itom, lanciati in sfide incredibili senza esclusione di colpi, dove anche una Vespa o una Lambretta, portate oltre il limite, possono dire la loro: l’autore non fa mistero della sua predilezione per la Lambretta, ma non ha alcun problema nel rendere onore alla Vespa:

“... lo ammetto con difficoltà, fu proprio una Vespa a darmi la prima lisciata di pelo, a me che mi sentivo il Mike Hailwood degli scooteristi”.

Piccole storie di ieri che raccontano di una passione scandita dalle pulsazioni del motore. Inevitabile un velo di malinconia: nella mente il ricordo di quanti sull’asfalto hanno lasciato la vita, sulla propria pelle e nelle proprie ossa altri ricordi, lasciati dall’asfalto.

Due parole riguardo l’autore: Roberto Nobile è un volto noto del cinema, del teatro e della televisione, che gli ha regalato una grande popolarità grazie al ruolo del Sovrintendente Capo Parmesan nella fiction “Distretto di polizia”. Grazie a questo volume possiamo apprezzarlo come motociclista sensibile e sfortunato, la cui carriera fu interrotta da un grave incidente a Vallelunga, quando stava per debuttare tra i professionisti.

COL CUORE IN MOTO
Roberto Nobile
Coniglio Editore
 
Questo volume è reperibile nel catalogo online della LIBRERIA UNIVERSITARIA

Un nuovo vespautore e un'insospettabile...


Enrico Bongirolami è il vespautore protagonista di quest'ultimo aggiornamento di "Chilometri di parole in Vespa". Romano, 30 anni, gira in Vespa da non molto ma ha messo su carta una sensibilità non comune. Del suo libro "Roma - Barcelona... in Vespa" ne ho goduto durante un viaggio in treno e non avrei potuto avere miglior compagno di viaggio.

L'insospettabile di cui parlo nel titolo di questo post è Mauro Corona, Natio di Erto, località tristemente nota per via della sciagura del Vajont. Di certo ai più è conosciuto come scrittore prolifico e abile scultore nonchè alpinista. Leggendo il suo romanzo "Aspro e dolce" ho scoperto anche un travagliato passato da vespista caratterizzato da diversi incidenti causati dalla spiccata propensione dell'autore ad alzare il gomito. Ne racconta le gesta dedicando a questa sua esperienza diverse pagine, fino all'esilarante epilogo... ad un passo dalla sciagura. Corona oggi è ancora qui a raccontarla, la sua Vespa no.

Buone letture!

Roma - Barcelona... in Vespa di Enrico Bongirolami


Chi sceglie di partire da solo in sella ad una Vespa quasi sempre lo fa per raggiungere un luogo più o meno lontano. A volte non è così. A volte voler raggiungere un certo luogo è solo un pretesto. A volte la meta, per quanto lontana e prestigiosa, è poca cosa rispetto all’intento del vespista solitario.

In questo modo un viaggio da Roma a Barcellona compiuto alle porte dell’inverno, da banale tragitto diventa viaggio vero. E lo sarebbe stato anche se la meta geografica prestabilita non fosse stata raggiunta, perché ciò che conta era trovare il cuore e l’anima per partire.

Enrico ha trent’anni e scrive: “a questa età si cerca il futuro, o perlomeno, si pensa a cambiare il proprio presente”. In sella ai propri pensieri per 1.789 chilometri magari il futuro non lo si trova, ma può essere un ottimo avvio per fare il punto sul proprio presente. Le incertezze e gli imprevisti aprono la mente del viaggiatore solitario che si espone alla confidenza con personaggi da cui, nella vita di ogni giorno, ci si terrebbe a “distanza sociale”. Il vespista solitario è un forestiero che non incute timore. Il suo mezzo di trasporto - da lui battezzato “Generale” - attira simpatia.

“L’ho acquistato tre anni fa da un vecchietto non sapendo che con poche centinaia di Euro stavo per comprare un sogno, un mito, un mezzo che mi ha dato la grandissima opportunità di conoscere molta gente con la quale condividere esperienze fantastiche e che, di li a qualche anno, mi avrebbe dato la possibilità di realizzare questo viaggio. Il mio viaggio!”.

Ogni sosta diventa una tappa raggiunta: il benzinaio, il barista o l’albergatore, per qualche riga, da comparse incontrate lungo il cammino diventano personaggi del racconto. Una trasferta a Barcellona diventa così un viaggio vero, un’esperienza preziosa per chi l’ha vissuta e per chi, leggendo le pagine di questo libro, accetterà l’invito di Enrico a condividere con lui non solo i suoi chilometri ma anche, e soprattutto, i suoi sentimenti.

Questo libro, arricchito da diverse foto a colori, non è reperibile nelle librerie o attraverso i normali canali di distribuzione ma è un prodotto di self-publishing attraverso il servizio offerto da http://www.ilmiolibro.it/ ed è acquistabile direttamente da questo link.

di Enrico Bongirolami
Prezzo di vendita € 11,00
Libro VIAGGI 120 pagine
Copertina Morbida - Formato 12x18 - colore

Roma - Barcelona... in Vespa.
di Enrico Bongirolami
 
Edito da http://www.ilmiolibro.it/

L'uomo della Pianura di Paolo Roversi



Grazie alla penna di Paolo Roversi il “giallone” torna a correre sugli scaffali delle librerie. Il “giallone” è la Vespa gialla classe ‘74 con cui Enrico Radeschi, il protagonista dei suoi romanzi gialli, si sposta sulla scena dei delitti che sono il suo pane in quanto cronista di nera ben introdotto negli ambienti delle forze di polizia. La scia di sangue in questo ultimo romanzo comincia proprio a metà degli anni ‘70, quando un errore giudiziario costringe un ragazzo di vent’anni a frequentare suo malgrado quella che si rivelerà essere per lui una sorta di università del crimine, il carcere di San Vittore. Anni rinchiuso in pessima compagnia e la rabbia accumulata per l’ingiustizia subita restituiscono alla cosiddetta società civile un individuo trasformato in genio del crimine, la cui esistenza, da quel momento, avrà come unico scopo quello di vendicarsi verso chi gli ha fatto del male, senza farsi scrupolo di tanti innocenti che hanno la sventura di incrociare il loro destino con quello di “Hurricane”. Un crescendo di delitti che arriva fino ai giorni nostri, una vicenda ricca di suspence e colpi di scena che comincia a Milano e si conclude nella bassa mantovana, terra di origine di Roversi, che ne sa raccontare con piglio acuto e umorismo quanto coglie il suo occhio attento, a cominciare dalla descrizione dei tanti personaggi che fanno da contorno in questa storia e la arricchiscono di divertenti aneddoti.


Il mio ruolo di recensore in chiave vespistica mi impone di rimarcare la marginalità delle comparsate del “giallone” in questo romanzo. Una nota vespisticamente positiva arriva dal retro del volume, dove finalmente fa la sua comparsa, per la prima volta dopo tanti romanzi, la fotografia di un 50ino giallo.


di Paolo Roversi
 
Mursia
 



 Di Paolo Roversi sono usciti altri due romanzi dove il Giallone accompagna il protagonista: "Blue tango" e "La mano sinistra del diavolo".

Tempo fa ho avuto l'opportunità di incontrare personalmente Paolo Roversi e di scambiare quattro chiacchiere a proposito del suo "Giallone".

Anche L'uomo della pianura è disponibile nel catalogo online della LIBRERIA UNIVERSITARIA.

Una storia, un viaggio, un giallo e una ricetta...

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Sono questi gli argomenti trattati in quest'ultimo aggiornamento di "Chilometri di PAROLE in VESPA", la prima rassegna online dedicata alla letteratura vespistica. La storia è quella narrata da Giovanni Volta nel suo romanzo breve "La luna nel secchio", l'avventura in sella lungo la Via Emilia di alcuni studenti universitari che con questa impresa si ritrovano a salutare la spensieratezza della gioventù per rendersi conto che è ora di fare i conti con l'età matura.
Il viaggio è quello raccontato da Angelo Salvi nel suo "Santiago Ida e Vuelta", in fuga da una relazione naufragata verso Spagna e Portogallo, in sella alla sua Vespa alla ricerca di se stesso.
Il giallo è l'ennesima avventura di Enrico Radeschi, il protagonista delle storie scritte da Paolo Roversi. Anche questa volta le sue indagini giornalistiche lo portano a girare in sella alla sua Vespa gialla per le strade di Milano, in un racconto, per questa volta scritto a misura di bambino, dal titolo "Gli agenti segreti non piangono".
E per chiudere una ricetta... anzi, più di una. Quello scritto nel libro "La gola" di Marino Marini è un vero e proprio viaggio attraverso l'Italia e i suoi sapori.
Buone letture!

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