Tutti i santi aiutano

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“Le raffiche di tramontana sono fendenti che tagliano la faccia e fanno lacrimare gli occhi di gelida nostalgia. Proseguo lentamente col Vespone cercando di ripararmi dal freddo di questa sera in cui la primavera sembra un'amante perduta e lontana. La sola cosa da fare in una giornata come questa, è rimanere a casa danti al camino acceso, leggendo un buon libro o ascoltando un bell'album. Ma le cose sensate non sono mai state il forte di Ettore Santi”.

'Scherza coi fanti ma lascia stare i santi' recita un noto proverbio, se poi Santi è scritto con la S maiuscola e ha Ettore come nome di battesimo è bene che malviventi e manigoldi d'ogni risma comincino a preoccuparsi...

TUTTI I SANTI AIUTANO, come ben precisato dal sottotitolo, è appunto “la seconda inchiesta di Ettore Santi”, giornalista salentino che in sella a Bianca, vespone modello PX Arcobaleno da 200 cc classe 1984, si muove per le strade della Grecìa a caccia di scoop e di guai, personaggio frutto della penna di Andrea Morrone, pure lui – guarda caso – giornalista.

“Nulla, in giornate come questa, è più gratificante di un giro col Vespone, con Bianca che mi canta la sua melodia a due tempi. Una ballata che racconta di fughe e ritorni, di salsedine e panini mangiati a bordo del sellone, di braccia strette intorno ai fianchi e parole sussurrate all'orecchio, di vento e pioggia, traghetti e bagagli, lacrime e risate, cadute e notti insonni, libertà e infinito...”.

Se c'è una cosa che i bravi giornalisti sanno fare è raccontare storie e di questo Morrone ha già dato ampia prova con LA FEROCIA DEI VINTI, il suo brillante esordio da narratore.

A dare il là a questa nuova inchiesta è un efferato omicidio: un esponente politico regionale viene brutalmente ucciso, accoltellato con ferocia inaudita a pochi passi dalla sua abitazione. La prima ipotesi è che si tratti dell'ennesimo episodio di cronaca nera, ma in un territorio come quello pugliese, dove la criminalità organizzata imperversa infiltrandosi ovunque come un cancro, nessuno perde la vita a quel modo per un caso sfortunato della vita. Ettore Santi sente subito che c'è puzza di qualcosa di più grosso e ben presto quella puzza diventa il tanfo insopportabile del traffico e dello smaltimento illecito di rifiuti tossici. 

Il giornalista salentino ben presto scoprirà che a mettergli i bastoni tra le ruote della Vespa non sono criminali comuni ma personaggi in vista, dal colletto bianco, disposti a tutto pur di salvaguardare i loro sciagurati traffici.

A complicare le cose strascichi giudiziari della sua precedente inchiesta vedono Santi indagato e ristretto per un breve periodo ai domiciliari, ma ci vuole ben altro per fermare il caparbio Ettore Santi e la sua Vespa:

“La strada in alcuni punti è dissestata e mette a dura prova la mia abilità di vespista abituato a viaggiare su un mezzo dalle ruote piccole e dal cuore grande, affidabile e inseparabile come un vecchio amico che sai che non ti tradirà mai”.

Anche in questo secondo romanzo ad accompagnare il lettore lungo le pagine c'è la bellezza di una terra magica come la Grecìa salentina, con la sua storia e le sue tradizioni. La narrazione di Morrone è scandita nei suoi capitoli da quelli che sono – come da titolo – tutti i santi del calendario dei giorni in cui si dipana la vicenda, ed è arricchita da una consistente presenza di cenni storici e approfondimenti sulla geografia dei luoghi che, se da una parte sono interessanti, a volte finiscono per spezzettare il ritmo narrativo delle pagine.

La piaga dello smaltimento illecito dei rifiuti è il target di un'inchiesta non autorizzata che si muove tra politica e malaffare e si intreccia alla quotidianità della vita di un cronista segugio, che è anche un giovane uomo in cerca del bandolo della sua vita sentimentale. Ad aiutarlo a raggiungere il traguardo la sua tempra di maratoneta e pochi ma fidati amici su cui sa di poter sempre contare, tra questi c'è anche Bianca col rassicurante borbottio del suo cuore/motore:

“La magia del Vespone sta proprio qui, in quel procedere lento e armonioso che ti consente di ammirare il paesaggio che scorre come in un film, di capire dettagli e particolari, di annusare i profumi e respirare l'odore dei luoghi”.




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