John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

Paradiso di polvere

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Giorgio Serafino
PARADISO DI POLVERE
Mursia

IL "Generale Lee" è l'arma pericolosissima (chi frequenta abitualmente questo Weblog può immaginarne il motivo...) che ha operato la trasformazione di Giorgio e di sua moglie Giuliana, da tranquilli coniugi che adorano viaggiare, a temeraria coppia di insaziabili serial traveller che oggi non riesce più a fermarsi. L'esperienza lungo la Route 66 raccontata nel libro "L'America in Vespa" non è stato quindi l'episodio casuale di un sogno ben riuscito, ma bensì l'inizio di una nuova fase della loro esistenza. Dopo il viaggio negli USA, che per tanti sarebbe il viaggio della vita da ricordare e raccontare un giorno lontano ai nipotini, con la loro Vespa e poco altro come bagaglio al seguito hanno cominciato a rimbalzare da un continente all'altro (Africa, Asia e in questi primi giorni del 2014 in Sud America), alla costante ricerca di nuove strade, senza per ora riuscire a placare la loro fame di mondi nuovi.
il "Generale Lee"
courtesy of terraeasfalto.it

L'appetito vien viaggiando.
Con "Paradiso di polvere" i coniugi Serafino tornano sugli scaffali delle librerie per raccontarci la loro esperienza attraverso Thailandia, Laos e Cambogia, paesi che agli occhi di un occidentale hanno il fascino di un altro pianeta. Quindi qualcosa di totalmente diverso dal viaggio negli USA ma per certi versi ancora più coinvolgente.
Giorgio Bettinelli, che la sapeva lunga ed i paesi del mondo li aveva viaggiati tutti, non ha mai fatto mistero che le strade che attraversano il cuore del cosiddetto Triangolo d'Oro offrono al viaggiatore gli scenari più belli attraverso cui sia possibile muoversi via terra.

Il racconto di Giorgio e Giuliana in sella al fido Generale inizia che il viaggio è già cominciato, lasciando insoddisfatta in chi legge e sogna di emularli la curiosità sulla logistica che sta dietro questo tipo di imprese. In questo nuovo libro il racconto della cronaca spicciola di viaggio passa in secondo piano ed è sopraffatto dai risvolti poetici, a tratti quasi mistici.

"...un minuto diventa una vita intera e una vita intera non è che un solo minuto, quel minuto che ora cerco di legare con le catene più forti mai forgiate dall'uomo. Ma le catene più forti quassù diventano polvere di stelle a un semplice alito di vento".

Giorgio & Giuliana
courtesy of terraeasfalto.it
In America a colpirli era stato il pragmatismo dell'ospitalità a stelle e strisce. In questo viaggio invece scopriamo Giorgio sprofondato nella mistica serenità di un asceta in Vespa, sempre meditativo di fronte alle meraviglie che incontra lungo il cammino.

"Vorrei entrare più in profondità, fin dentro i meandri della carne antica, fino agli inizi, per scoprire se riesco a capire, se riesco a vedere la verità e comprenderla, voglio trovare i pezzi dell'anima persi chissà dove e ricomporli".

Questo alone di misticismo accompagna tutto il viaggio e si riflette nel racconto, chilometro dopo chilometro, pagina dopo pagina, alternandosi agli aneddoti della serie "ma chi me l'ha fatto fare!" tipici dei viaggi esotici. Dalla difficoltà di reperire alimenti appetibili al palato di un occidentale, alle battaglie sempre perse con insetti volanti e striscianti, alloggiando in ricoveri dove pulizia ed igiene hanno standard per i più inconcepibili. Chi ha già letto le loro avventure statunitensi non ha potuto che affezionarsi a questa coppia che incarna il sogno di scoperta e libertà che abbiamo in tanti. Questo nuovo capitolo delle loro avventure non potrà che rafforzare questo sentimento di sana invidia, con l'augurio che a Giorgio e Giuliana non passi la voglia di condividere sulle pagine di un libro le loro emozioni, e poter così leggere in un prossimo futuro anche le avventure del Generale in Africa, in India e in Sud America... con la certezza che nel frattempo nuovi continenti scorreranno sotto le piccole ruote della loro Vespa!

INCIPIT
"Scappo perché voglio vedere quello che succede. Perché certe notti devono essere tanto lunghe? E io ho bisogno di sole, ho bisogno di luce. Ehi, sole, dove hai dormito stanotte? Chissà dove andrò a dormire stanotte! Spero che sia un posto vero, dove i sogni fluttuano nell'aria come teli colorati in un monastero nella giungla".


Giorgio Serafino
PARADISO DI POLVERE
Mursia

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