Il viaggio in Lambretta di Ettore Ingravallo

Il viaggio in Lambretta di Ettore Ingravallo
Maestro elementare visionario e comunista dissidente.
Pio Antonio Caso
BookSprint Edizioni

Un titolo impegnativo che sicuramente incuriosisce il potenziale lettore di questo racconto, il quale farà bene a togliersi lo sfizio di leggere queste pagine, senza negarsi il piacere di lasciarsi portare dalla Lambretta del maestro elementare Ettore Ingravallo - visionario e comunista dissidente - nel suo girovagare di cattedra in cattedra tra Crispiano e Fragagnano, Montemesola, Carosino e Monteiasi, muovendosi lungo la costellazione dei paesi dell'entroterra della Puglia tarantina.
Una novella che si legge tutta di un fiato, sorprendendosi spesso con un sorriso a mezza bocca per la complicità istintiva che l'autore sa trasmettere per il suo protagonista e per il microcosmo di personaggi di contorno, ciascuno presentato per nome e soprannome, da Umberto "knockout" a Mimmo "mezzoquinto" a Pasqualino "gesùgesù" e tanti altri, che animano questa vicenda dei colori di una provincia che non è da tutti saper raccontare così bene.

"Ettorì, da quanto tempo non chiavi? Ingravallo parve riflettere per un momento: Saranno sei mesi. Un anno. Sono spese che non mi posso permettere. Ho ancora le rate della Lambretta da pagare".

Ed è bello che tra questi personaggi Pio Antonio Caso abbia scelto di metterci anche una Lambretta,

"Inforcata la Lambretta, con un rapido e ormai consueto gesto, Igravallo distese la copia dell'Unità sul torace: il vento non avrebbe intaccato né i polmoni, né le ultime notizie di quel giorno".

La Lambretta diventa il mezzo, per dirla con parole dell'autore, "per attraversare il mondo facendo parte del paesaggio". Ma prima di arrivare a questa illuminante conclusione il "viaggio" conduce il lettore, pagina dopo pagina, nelle allucinazioni del visionario maestro Ingravallo che, dopo un incidente stradale, si ritrova ad affrontare una disquisizione filosofica sull'ego con una capretta che lo soccorre leccandogli il volto, oppure a discettare di poesia con Ungaretti, Gadda e Pasolini, mentre in loro compagnia si gusta frutta di mare ad un banchetto apparecchiato sotto il Porticato delle Pescherie, che esiste solo nella sua immaginazione.

Il viaggio in Lambretta di Ettore Ingravallo
Maestro elementare visionario e comunista dissidente.
Pio Antonio Caso
BookSprint Edizioni

Questo libro è disponibile tra i titoli a catalogo della LIBRERIA UNIVERSITARIA: acquistandone una copia attraverso i link pubblicati in questo Weblog una piccola percentuale della vostra spesa contribuirà al mantenimento di “Chilometri di Parole in Vespa”. Grazie!

La Vespa come oggetto semiotico

La Vespa come oggetto semiotico
Andrea D'Alessandro
Prospettiva Editrice

Questo weblog si è sempre tenuto alla larga da tutti quei tomi accademico-modaioli che, fregiandosi del logo Vespa, cavalcano l'onda di una popolarità che non ha alcuna intenzione di tramontare per dare alle stampe l'ennesimo "trattato di vespologia", che spesso altro non è che un copia&incolla di cose già scritte e riscritte.
Non è il caso di questo volumetto - sono poi 70 paginette che si leggono in un pomeriggio - con il quale l'autore, Andrea D'Alessandro, fa un'analisi attenta ed accurata dalla quale traspare più che la dottrina dell'accademico la passione del vespista. Una vola spiegati i principi della semiotica nelle prime pagine del volume, la lettura prosegue esplorando vari aspetti del fenomeno Vespa, giungendo a conclusioni condivisibili e per nulla scontate:
"L'asserzione che gli oggetti d'uso, oltre che avere usi pratici, comunicano, è sicuramente vera: una Vespa ci dirà qualcosa del suo utilizzatore dal punto di vista sociale, forse economico ed estetico".
Il volume analizza il fenomeno Vespa attraverso la lente di diverse sfaccettature, attraversando le varie epoche che ne hanno accompagnato l'evoluzione:
"... dagli ardimentosi che in sella al loro scooter preferito si superano in ardue imprese: giro del mondo, giro d'Europa, prove di velocità e resistenza...".
Senza dimenticare la forza di Vespa come icona cinematografica:
"Quell'Oscar vinto nel 1953 dalla Hepburn per 'Vacanze romane' sarebbe dovuto andare alla Vespa, perché mentre Gregory Peck corteggiava la Hepburn, il mondo intero si innamorò di 'lei'. Così scrive Forbes, autorevole rivista finanziaria ed in questo caso lucida osservatrice di costume".

La Vespa come oggetto semiotico
Andrea D'Alessandro
Prospettiva Editrice

Questo libro è disponibile tra i titoli a catalogo della LIBRERIA UNIVERSITARIA: acquistandone una copia attraverso i link pubblicati in questo Weblog una piccola percentuale della vostra spesa contribuirà al mantenimento di “Chilometri di Parole in Vespa”. Grazie!

In giro per l'Italia in Vespa

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AA.VV.
IN GIRO PER L'ITALIA IN VESPA
Giulio Perrone Editore

Di solito uso chiudere la presentazione delle pubblicazioni di letteratura vespistica di questo Weblog con l'incipit.

In questo caso invece voglio cominciare proprio da lì...

"Questa Vespa è il mio orgoglio. Soprattutto ora che sono riuscito a rimetterla in sesto. Mi si stringeva il cuore a vederla in garage, buttata come un vecchio soldato caduto in battaglia, senza più armi e vigore."

La Vespa si materializza fin dalla prima riga del volume e si presenta nel suo ruolo di filo conduttore di questa raccolta di racconti ideata e realizzata da Giulio Perrone Editore, che ha coinvolto in questo progetto diversi autori vicini alla casa editrice, scegliendoli in modo tale che ogni voce rappresentasse una diversa città, lungo un itinerario ipotetico ma che fosse il più possibile realistico.

Per tutti gli autori che si sono cimentati in questa raccolta lo spunto di partenza è stato il medesimo: il protagonista, Alex, un fantomatico ragazzo inglese di origini italiane, che parte in sella ad una Vespa rossa per scoprire l'Italia viaggiando attraverso il paese. Ogni autore ha sviluppato il proprio racconto in autonomia, descrivendo una tappa di questo viaggio scegliendo come ambientazione la città o la zona d'Italia che meglio conosceva.

Ne sono usciti 33 racconti originali, ciascuno con un proprio stile narrativo, che hanno reso necessario un accurato lavoro di editing - ad esempio declinandoli tutti alla prima persona - in modo da rendere l'opera nel suo complesso una sorta di unicum che raccontasse, tappa dopo tappa, questo viaggio immaginario attraverso il "Bel Paese". Un difficile lavoro fatto nel rispetto di quanto scritto dagli autori, con qualche inevitabile incongruenza sul filo narrativo che però nulla tolglie al piacere della lettura.

Apprezzabile in diversi racconti l'uso del dialetto nei dialoghi, a scandire con efficacia gli spostamenti di Alex da una regione ad un'altra:

"Ho ormai imparato che conoscere l'italiano, in Italia, non vuol dire affatto comprendere le mille sfaccettature linguistiche dello stivale. Dialetti, accenti, forme idiomatiche e sostituzioni costanti di concetti verbali con la rinomata gestualità italica rendono difficile la comprensione anche dei concetti più semplici.". (Estratto dal racconto "Ore e controre" di Michela Di Trani).

Leggere questa antologia è un po' come visitare una città facendosi accompagnare non da una guida ma da un amico del luogo, che oltre a mostrarci le bellezze istituzionali ci regala soprattutto frammenti di vita conosciuti solo chi abita quei luoghi.

Dalla sinossi: "Un’avventura all’italiana accompagnata dal suo accento alla Stanlio e Ollio che rende Alex irresistibile. Jeans da battaglia e uno zaino stracolmo sempre in spalla, così Alex ci porta tra i Castelli Romani, nella storia imperiale di una Milano “concentrica”, a Verona dove un panino gli va di traverso, e poi Modena che diventa cornice di una nuova dolce vita, a Firenze che sgombra la mente da qualsiasi pensiero, e poi Pescara che pare abbracciarlo, Andria con le sue dolci e succose burrate e Napoli, lontana da qualsiasi immagine stereotipata. Noi siamo in grado di seguirlo, tra le tortuose strade solcate dalla sua due ruote da film, grazie a un diario di bordo, un resoconto di questa immersione nelle bellezze italiane e di tutti gli incontri fatti, spesso per caso. Sempre i più belli. Un racconto che non sembra fatto di parole, ma pare la cornice perfetta di questo “viaggio d’amore” per l’Italia tutta."

Vespisticamente parlando non posso non sottolineare come la Vespa rossa raccontata in questo libro, protagonista insieme alle città d'Italia e ad Alex dei vari racconti, abbia un po' sofferto il fatto che l'autore non fosse univoco e soprattutto non fosse vespista, concedendo al racconto qualche "licenza vespistica" che, per i lettori più attenti e pignoli, sarà divertente andare a cercare tra le pagine.

A questa antologia hanno contribuito con un loro racconto i seguenti autori:
Fabio De Masi, Emiliano Stefanelli, Lorenzo Galantino, Carlo Brugnone, Alexandra Tempesta, Gabriele Mariani, Silvia Antenucci, Marco Medugno, Giovanni Mistrulli, Valentina Olivato, Maggie Van Der Toorn, Massimo Acciai, Laura Ciurnelli, Valerio Franchina, Francesca Dalla Bona,Angelo Lalli, Giorgia Sbuelz, Luca Attanasio, Elisa Simonelli, Enrico Pittari, Antonella Gentili, Claudio Impenna, Stefania Mereu, Eziana Babbore, Enza Alfano, Rosalia Catapano, Mario Massimo, Micaela Di Trani, Domenico Talia, Rubens Lanzillotti, Sergio Pintaudi, Maria Rita Pennisi, Orazio Caruso, Mavie Parisi.

Nel blog personale di una di loro, Maggie Van Der Toorn, ho trovato questo simpatico video che vuole essere una sorta di book-trailer del suo racconto "Un'altra Rimini".


AA.VV.
IN GIRO PER L'ITALIA IN VESPA
Giulio Perrone Editore


Questo libro è disponibile tra i titoli a catalogo della LIBRERIA UNIVERSITARIA: acquistandone una copia attraverso i link pubblicati in questo Weblog una piccola percentuale della vostra spesa contribuirà al mantenimento di “Chilometri di Parole in Vespa”. Grazie!


Nuove pagine vespistiche

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Il 2013 si è chiuso con la pubblicazioni di nuove pagine vespistiche di viaggio. Due nuovi libri che segnano il ritorno di due autori/viaggiatori di cui abbiamo già letto e di cui, molto probabilmente, torneremo a leggere in futuro.

Giorgio Serafino torna in libreria con PARADISO DI POLVERE (Ed. Mursia), il racconto del viaggio in Thailandia, Laos e Cambogia, sempre in sella al fido "Generale Lee" e sempre in compagnia di sua moglie Giuliana. Un viaggio affascinante che regala pagine cariche di mistica poesia.
(Clikka e leggi tutto a questo LINK)

Torna anche Alberto Bortoluzzi, che da alle stampe CONCERTO PER VESPA E ASFALTO, il suo nuovo libro in cui racconta con disincanto il suo vagabondare per l'Europa in sella alla sua Vespa, una vacanza in compagnia di se stesso ricca di aneddoti e di splendide immagini colte dal suo occhio di esperto fotografo.
(Clikka e leggi tutto a questo LINK)

Paradiso di polvere

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Giorgio Serafino
PARADISO DI POLVERE
Mursia

IL "Generale Lee" è l'arma pericolosissima (chi frequenta abitualmente questo Weblog può immaginarne il motivo...) che ha operato la trasformazione di Giorgio e di sua moglie Giuliana, da tranquilli coniugi che adorano viaggiare, a temeraria coppia di insaziabili serial traveller che oggi non riesce più a fermarsi. L'esperienza lungo la Route 66 raccontata nel libro "L'America in Vespa" non è stato quindi l'episodio casuale di un sogno ben riuscito, ma bensì l'inizio di una nuova fase della loro esistenza. Dopo il viaggio negli USA, che per tanti sarebbe il viaggio della vita da ricordare e raccontare un giorno lontano ai nipotini, con la loro Vespa e poco altro come bagaglio al seguito hanno cominciato a rimbalzare da un continente all'altro (Africa, Asia e in questi primi giorni del 2014 in Sud America), alla costante ricerca di nuove strade, senza per ora riuscire a placare la loro fame di mondi nuovi.
il "Generale Lee"
courtesy of terraeasfalto.it

L'appetito vien viaggiando.
Con "Paradiso di polvere" i coniugi Serafino tornano sugli scaffali delle librerie per raccontarci la loro esperienza attraverso Thailandia, Laos e Cambogia, paesi che agli occhi di un occidentale hanno il fascino di un altro pianeta. Quindi qualcosa di totalmente diverso dal viaggio negli USA ma per certi versi ancora più coinvolgente.
Giorgio Bettinelli, che la sapeva lunga ed i paesi del mondo li aveva viaggiati tutti, non ha mai fatto mistero che le strade che attraversano il cuore del cosiddetto Triangolo d'Oro offrono al viaggiatore gli scenari più belli attraverso cui sia possibile muoversi via terra.

Il racconto di Giorgio e Giuliana in sella al fido Generale inizia che il viaggio è già cominciato, lasciando insoddisfatta in chi legge e sogna di emularli la curiosità sulla logistica che sta dietro questo tipo di imprese. In questo nuovo libro il racconto della cronaca spicciola di viaggio passa in secondo piano ed è sopraffatto dai risvolti poetici, a tratti quasi mistici.

"...un minuto diventa una vita intera e una vita intera non è che un solo minuto, quel minuto che ora cerco di legare con le catene più forti mai forgiate dall'uomo. Ma le catene più forti quassù diventano polvere di stelle a un semplice alito di vento".

Giorgio & Giuliana
courtesy of terraeasfalto.it
In America a colpirli era stato il pragmatismo dell'ospitalità a stelle e strisce. In questo viaggio invece scopriamo Giorgio sprofondato nella mistica serenità di un asceta in Vespa, sempre meditativo di fronte alle meraviglie che incontra lungo il cammino.

"Vorrei entrare più in profondità, fin dentro i meandri della carne antica, fino agli inizi, per scoprire se riesco a capire, se riesco a vedere la verità e comprenderla, voglio trovare i pezzi dell'anima persi chissà dove e ricomporli".

Questo alone di misticismo accompagna tutto il viaggio e si riflette nel racconto, chilometro dopo chilometro, pagina dopo pagina, alternandosi agli aneddoti della serie "ma chi me l'ha fatto fare!" tipici dei viaggi esotici. Dalla difficoltà di reperire alimenti appetibili al palato di un occidentale, alle battaglie sempre perse con insetti volanti e striscianti, alloggiando in ricoveri dove pulizia ed igiene hanno standard per i più inconcepibili. Chi ha già letto le loro avventure statunitensi non ha potuto che affezionarsi a questa coppia che incarna il sogno di scoperta e libertà che abbiamo in tanti. Questo nuovo capitolo delle loro avventure non potrà che rafforzare questo sentimento di sana invidia, con l'augurio che a Giorgio e Giuliana non passi la voglia di condividere sulle pagine di un libro le loro emozioni, e poter così leggere in un prossimo futuro anche le avventure del Generale in Africa, in India e in Sud America... con la certezza che nel frattempo nuovi continenti scorreranno sotto le piccole ruote della loro Vespa!

INCIPIT
"Scappo perché voglio vedere quello che succede. Perché certe notti devono essere tanto lunghe? E io ho bisogno di sole, ho bisogno di luce. Ehi, sole, dove hai dormito stanotte? Chissà dove andrò a dormire stanotte! Spero che sia un posto vero, dove i sogni fluttuano nell'aria come teli colorati in un monastero nella giungla".


Giorgio Serafino
PARADISO DI POLVERE
Mursia

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